Esistono dei libri sull’arte, scritti da artisti, che sono dei veri capolavori.
Non esiste un solo modo per avvicinarsi alla storia dell’arte. Possiamo esplorarla attraverso viaggi, documentari, film, saggi e biografie degli artisti. Ogni scelta sarà capace di offrirti prospettive e spunti diversi.
Insomma, il patrimonio artistico lasciatoci dalle generazioni passate, può essere apprezzato e valorizzato attraverso infiniti modi.
Perché leggere libri sull’arte?
Leggere è una pratica che dovremmo tutti fare. Non è solo una palestra per la nostra mente, piuttosto, è un modo efficace che ci permette di scoprire tantissime cose nuove, il mondo e noi stessi.
I libri sull’arte scritti da artisti sono tanti, ma noi, ora, te ne racconteremo sei.
Primo libro sull’arte: Lettere a Theo di Vincent Van Gogh
Lettere a Theo di Vincent Van Gogh è un testo molto conosciuto e, sicuramente, almeno una volta nella vita lo avrai visto appoggiato in un scaffale di qualche libreria.
Se non fosse per queste lettere, molto di quello che oggi conosciamo di Van Gogh sarebbe rimasto misterioso al mondo.
Il libro ci propone una raccolta di 97 delle quasi 700 lettere inviate da Vincent Van Gogh al fratello Theo. Questi scritti percorrono gran parte delle loro vite.
La prima fu scritta nell’agosto del 1872, mentre, l’ultima, nel luglio del 1890, un paio di giorni prima della morte dell’artista.
Questo scambio epistolare ha il grande pregio di farci scoprire come Van Gogh fosse un artista a tutto tondo, anche le stesse lettere sono un capolavoro.
Quest’ultime ci aiutano a comprendere meglio e più a fondo le sue idee sulla natura, sull’arte e, più in generale, sulla vita.
Il rapporto tra i due fratelli era molto intenso. Li legava un affetto quasi maniacale e questa intimità, dalle lettere, traspare molto bene.
All’interno del libro, quest’ultime vengono riportate integralmente, dunque, hanno tutte lunghezze differenti. Alcune sono talmente interessanti da venire, addirittura, rilette più volte. Altre, invece, sono più “funzionali” e ci aiutano nella narrazione e nella creazione di una sorta di arco temporale.
Secondo libro sull’arte: Weiweismi di Ai Weiwei
Weiweismi di Ai Weiwei è una raccolta di idee, un flusso di citazioni e brevi pensieri dell’artista cinese Ai Weiwei.
Il libro è stato pubblicato nel 2013 e, proprio come per le sue opere, nasce da una critica diretta verso le violazioni dei diritti umani del Governo cinese. Questo testo ha chiaramente provocato un forte dibattito politico.
Tra le pagine di Weiweismi troviamo degli stralci di suoi articoli di giornale, ma anche di post social o risposte a interviste nate come reazioni ad alcuni eventi dal 2008. Per esempio: le Olimpiadi di Pechino, il terremoto in Cina o i suoi 81 giorni trascorsi in prigione.
Weiweismi è un testo che affronta sei macro temi principali: libertà di espressione, arte e attivismo, Governo e scelte morali, il mondo digitale, storia e futuro. Solo in conclusione, l’artista scrive delle riflessioni personali.
È un libro scorrevole e sintetico, ma allo stesso tempo, profondo.
Terzo libro sull’arte: Lo Spirituale nell’arte di Kandinskij
Questo libro sull’arte viene spessissimo consigliato come lettura di approfondimento.
Lo Spirituale nell’arte di Kandinskij è un testo per chi ama l’arte astratta e la sua filosofia.
Lo potremmo definire quasi un classico.
Attraverso le pagine de Lo Spirituale nell’arte, è possibile conoscere l’autore in profondità, ma soprattutto è un testo che ci dimostra come Kandinskij abbia cambiato il nostro approccio all’opera d’arte. Non meno importante, ci ha inoltre liberati, a inizi del Novecento, da molti preconcetti dell’arte più tradizionale.
Il testo si divide in due parti e potremmo riassumere il tutto così: forma e colore.
La prima parte del libro si concentra, infatti, sulla forma e sui significati filosofici e spirituali. La seconda parte, invece, è dedicata alla pittura e, in particolare, al colore.
Sempre in questa seconda parte, sono molto interessanti le pagine dedicate interamente all’artista e alla sua natura.
Quarto libro sull’arte: Diari di Andy Warhol
Un altro libro che viene considerato un classico sono i Diari di Andy Warhol.
Al contrario di tutti gli altri suoi testi, Warhol non ha effettivamente scritto di suo pugno questi diari, ma li ha dettati raccontando cosa gli accadeva quasi ogni giorno per 11 anni.
Ogni racconto è datato e scritto al passato. La mattina chiamava la sua assistente e le raccontava quello che era accaduto il giorno prima: chi aveva incontrato, le idee che aveva scambiato, ma nulla di troppo personale.
Non è una lettura intima tipica dei diari, sembra più un testo reportistico.
L’idea di Warhol di raccontare ogni giorno la sua esistenza per così tanto tempo, fa comprendere quanto fosse egocentrico e, al tempo stesso, sveglio. Inoltre, senza volerlo, ci ha raccontato un pezzo di storia.
Era semplicemente un artista avanti con i tempi.
Quinto libro sull’arte: La mia vita segreta di Dalì
Dalì scrisse diversi libri, ma con buone probabilità, questo è il più interessante, concettualmente parlando, di tutti.
È un po’ come se Dalì ci dicesse “leggi questo libro se vuoi scoprire qualcosa di più di me, se vuoi conoscere i miei segreti”.
Il testo La mia vita segreta di Salvador Dalì è diviso in tre parti principali, infanzia-adolescenza-età adulta, e racconta la sua vita segreta, compreso il suo periodo durante gli anni in accademia.
Ovviamente, il Surrealismo è una parte fondamentale di quella che è stata la sua “età adulta”.
Sesto libro sull’arte: Attraversare i muri di Marina Abramovic
Il libro Attraversare i muri di Maria Abramovic è uscito nel 2018 ed è un racconto scorrevole, lucido, coinvolgente, appassionato e reale della storia di Marina Abramovic.
La storia è raccontata da lei stessa ed inizia con la sua infanzia. Parla del rapporto interrotto con suo padre, della prepotenza che quest’ultimo esercitava, ma anche della cattiveria della madre.
Successivamente si concentra sul periodo di studi, della scoperta della performance, ma più in generale della passione per i primi lavori.
Nonostante vengano raccontati anche il rapporto con Ulay, i viaggi e la divisione sulla Muraglia cinese, il centro del libro rimane sempre e solo lei, Marina Abramovic.
È una storia di vita. Le frasi scorrono velocissime ed è una lettura che non annoia mai.


