Martina Belli, scrittrice de “Nel nome della madre”: “in questo libro affronto una tematica a me molto cara”

Pubblicato da | 14/03/2025

Martina Belli è una scrittrice che, fin da bambina, divora libri.

Lettura dopo lettura, un pensiero costante diventa realtà: “e se diventassi anche io una scrittrice?”, “e se raccontassi delle storie?”.

Ed è così che Martina scrive dapprima “Viaggi tra sogni di carta” e poi “Nel nome della madre”. Due romanzi molto diversi tra loro, ma con una cosa in comune: entrambi raccontano storie di donne in cerca della propria strada e felicità.

Martina Belli, Viaggi tra sogni di carta, Nel nome della madre, scrittrice

Abbiamo intervistato Martina e le abbiamo chiesto un po’ di cose.

Martina, raccontaci un po’ te. Com’è nata la tua passione per la scrittura, ma, soprattutto, come nascono le tue storie

Mia madre mi ha trasmesso la passione per la scrittura e per la lettura. Io scrivo, in realtà, da quando sono una bambina.

In questi giorni, rovistando tra vecchi scatoloni, ho ritrovato i miei diari di quando avevo 10-11 anni e già allora mi divertivo a scrivere brevi storie che narravano di principesse, avventure e amori proibiti.

In quegli anni ho scritto il mio primo “libro”: un racconto di Natale suddiviso in 8 capitoli che ho poi stampato, spillato e regalato alla mia famiglia.

Oggi ciò che ispira le mie storie è la vita vera: il mondo intorno a me è la mia musa e dalla quotidianità nascono storie che poi racconto nei miei romanzi.

Del resto, la vita è la più grande avventura che possa esistere.

Martina Belli, Viaggi tra sogni di carta, Nel nome della madre, scrittrice

Cosa ti piace leggere? Hai un genere specifico o leggi un po’ di tutto? Sul tuo profilo Instagram, molto spesso, condividi le tue letture e noi, poi, ne prendiamo spunto.

Mi piace spaziare tra vari generi: romanzi, gialli, thriller, libri di crescita personale, saggi e romanzi storici. Leggo un po’ di tutto e non escludo nulla “a priori”, anche se magari non rappresenta la mia tematica preferita. Spesso, proprio così, si scoprono delle vere e proprie perle!

Parlare di libri su Instagram è una grandissima passione e scambiare opinioni con altri lettori è, per me, sempre fonte di grande ispirazione.

Il tuo primo romanzo, “Viaggi tra sogni di carta”, narra la vita di Deborah, una giovane libraia che si divide tra libri, lavoro e famiglia. Ti rivedi in lei?

Assolutamente, sì!

Viaggi tra sogni di carta”, edito Algra Editore, è il mio primo romanzo e lo considero quasi autobiografico.

La protagonista è la proprietaria di una libreria. Un’attività tanto bella quanto difficile. Tenere aperto un negozio, per via delle tante spese che gravitano attorno ad esso, non è per nulla facile.

Nonostante le avventure vissute da Deborah siano diverse dalle mie, sono felice di aver reso immortale il mio lavoro di libraia.

In questo romanzo racconto non solo le difficoltà, ma anche le meraviglie che si celano dietro a questo lavoro.

Martina Belli, Viaggi tra sogni di carta, Nel nome della madre, scrittrice

Ma veniamo ora al tuo ultimo romanzo, “Nel nome della madre”. Senza fare troppi spoiler, possiamo affermare che, rispetto al precedente, la storia è molto diversa. Ce vuoi ne parlare?

La storia che i lettori leggeranno tra le pagine del mio ultimo romanzo “Nel nome della madre” – anch’esso edito Algra Editore ndr – è decisamente diversa rispetto al precedente.

La protagonista è un’eroina che, però, non si sente tale. Adelaide è una donna sola che a causa di un evento terribile avvenuto quando era adolescente, si è isolata dal mondo e non crede più nella possibilità di essere felice.

Adelaide vive una relazione segreta con Leonardo e quando quest’ultimo troverà il coraggio di farle un’importante confessione, non solo sconvolgerà la loro relazione, ma la costringerà anche a fare i conti con il proprio passato.

In questo romanzo ho voluto affrontare un tema importante che mi ha toccata personalmente, ovvero, di come, agli occhi delle istituzioni, una coppia di genitori adottivi sia meno credibile rispetto, invece, a dei genitori biologici. So che questo argomento ha toccato profondamente i miei lettori e sono felice di aver avuto modo di parlarne.

Voglio spendere due parole anche per un altro personaggio importante: Monica, la madre di Adelaide. Una donna dura e decisa con la quale è difficile instaurare un rapporto empatico.

Ad essere onesta, è il personaggio a cui mi è piaciuto di più dare vita.

Martina Belli, scrittrice

Infine, da amanti dei libri come te, ti chiediamo: hai un libro del cuore? Un testo a cui sei particolarmente legata e che tutti noi dovremmo leggere?

Ho amato molti libri e molti di essi rimarranno per sempre nel mio cuore. Te ne cito giusto qualcuno.

Uccelli di rovo“, un romanzo di Colleen McCullough, narra la storia di un amore non convenzionale e di una profondità struggente.

Via col vento”, un romanzo della scrittrice americana Margaret Mitchell, è un salto nella storia. Lo consiglio perché questa lettura ci permette di fare una sorta di viaggio nel tempo dove scopriamo la vita di una fantastica eroina. Oso dire, mai incontrata prima.

Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin, famoso per essere diventato un “caso editoriale” e un best seller, è un romanzo che ha segnato la mia vita. Grazie a questa intensa lettura, ho provato emozioni travolgenti a tal punto da capire quale tipo di scrittrice io voglio diventare.