La storia della piccola Mara: una pecora sfortunata che ora vive in una casa ricca di amore

Pubblicato da | 11/10/2024

Gli ultimi fatti di cronaca, purtroppo, ci raccontano che i maltrattamenti sugli animali non coinvolgono solo cani e gatti. La piccola Mara, come affettuosamente viene chiamata da tutti noi, ne è l’esempio: una dolcissima pecora di soli 8 mesi che, nonostante la sua tenera età, ha già conosciuto la crudeltà dell’essere umano.

 

In foto, la piccola Mara

 

La storia della piccola Mara

I primi mesi di vita della piccola Mara non sono stati facili. Questa dolcissima e indifesa pecora, in allevamento, a nemmeno un mese di vita, ha ricevuto delle bastonate (sulla parte cervicale) talmente forti che l’hanno fatta stramazzare, inerme, al suolo. La piccola Mara stava talmente male che non aveva nemmeno più la forza di rialzarsi, era stremata.
 
A questo punto, l’unica soluzione possibile era un secondo colpo in testa così da mettere fine alla sua vita. Tanto, è solo una pecora, no? Che importanza potrà mai avere la sua vita?

Perché la piccola Mara ha dovuto subire così tanta violenza?

La giustificazione a così tanta violenza ha dell’incredibile.

Dopo aver perso sua madre, questa povera bestiola si è trovata completamente spaesata e non riusciva a passare da un recinto all’altro. Questo “terribile comportamento”, secondo gli addetti dell’allevamento, doveva, in qualche modo, essere punito. E, dunque, perché non picchiarla selvaggiamente?
 

L’incontro con la sua mamma umana e il successivo calvario

La piccola Mara, nella sua sfortuna, è stata fortunata.
Lì, durante quei terribili maltrattamenti, lei ancora non sapeva, ma c’era Gabriella Gibin, colei che sarebbe diventata la sua mamma umana per la vita.
 
Le cose belle però, non sempre sono così immediate. La piccola Mara era ormai completamente paralizzata a causa delle bastonate subite. Si era infatti creato un ematoma a livello cervicale che comprimeva la colonna vertebrale. La testa era completamente ferma, mentre, le zampe anteriori non erano più in grado di sostenere il suo esile corpo.
 
Ma si sa, la forza dell’amore smuove le montagne e, Gabriella, nonostante fosse consapevole che la situazione di Mara era molto grave, ha voluto comunque provarci e non si è mai arresa.
 
Per ridare alla piccola Mara la possibilità di tornare a camminare e a muoversi, una operazione chirurgica sarebbe stata l’unica via percorribile. E così fu: un intervento lungo e invasivo, ma riuscito.
 
Il traguardo, però, era ancora lontano: la fisioterapia è stata, ed è ancora ad oggi, la vera medicina per questa creatura.
 
Presso la Thermal Physiopet, clinica di Montegrotto Terme, la piccola Mara sta proseguendo con la fisioterapia e i risultati ottenuti sono già incredibili: riesce a gattonare. E, se pensiamo che prima non riusciva nemmeno a muoversi, possiamo davvero esultare dalla felicità.
 
L’ultimo step? Continuare con la fisioterapia due volte alla settimana e ridare alla piccola Mara la gioia di scorrazzare tra i prati verdi. La stessa Gabriella è fiduciosa e noi con lei.
 
 

In foto, la piccola Mara

 

La piccola Mara ama le coccole e il contatto umano

Erroneamente si pensa che gli unici animali da compagnia siano il cane e il gatto. In realtà però, dopo essere andati a trovare la piccola Mara a casa sua e aver parlato con mamma Gabriella, abbiamo ben compreso che anche le pecore amano tantissimo il contatto umano e non disdegnano affatto le coccole.
Mara, infatti, è abituata a uscire in macchina e adora la compagnia, ma, soprattutto, la sua è un’agenda piuttosto ricca di appuntamenti.
 
La piccola Mara, assieme a Giulia e a Taddeo (altre due pecore salvate da morte certa), si reca nelle scuole a trovare i bambini così come nelle RSA a fare compagnia ai nonni che si trovano in queste strutture.
 
Chiaramente, il tutto, nel rispetto del loro benessere.
 

Perché abbiamo voluto raccontarvi la storia della piccola Mara?

Ma ora vi starete chiedendo, “ma perché ci state raccontando la storia di Mara”?. Il motivo è presto detto: con questo articolo abbiamo voluto farvi conoscere la dedizione di Gabriella verso i propri animali e di come la violenza gratuita sia una piaga che caratterizza ancora moltissimi allevamenti.
 
Sperare che in un futuro tutti possano nutrirsi di soli alimenti vegetali è impossibile, ce ne rendiamo conto. Ma se nel nostro piccolo possiamo, in qualche modo, sensibilizzare i nostri lettori lo facciamo ben volentieri.
 
Inoltre, una dieta vegetariana è decisamente meno impattante, rispetto a quella carnivora, sull’ambiente.
 
Allo stesso tempo però, vogliamo anche lanciare un messaggio molto importante e speriamo possa farvi riflettere: nel mondo non c’è solo violenza, esistono ancora delle belle persone come Gabriella che amano gli animali e che si fanno in quattro per aiutarli, a volte, rinunciando a tutto il resto pur di vederli stare meglio.
 

Nel nostro piccolo possiamo agire anche noi

La storia della piccola Mara, per fortuna, ha avuto un risvolto positivo. Oggi vive in una casa piena d’amore e di rispetto e, siamo sicuri, riprenderà a scorrazzare tra il verde.
 
Il lieto fine però non scende giù dal cielo da solo. Il lieto fine lo creiamo noi.
 
L’essere umano ha il potere di agire e se vediamo un animale in difficoltà non giriamoci dall’altra parte, perché sennò diventiamo complici.

 

 
 
La redazione di “Cosa Indossa La Tua Pelle” ringrazia Gabriella per averci aperto le porte della sua meravigliosa casa. Un grazie speciale va anche alla nostra amica Michela Boccato per averci fatto conoscere questa dolcissima realtà.
 
Infine, ma non meno importante, un grazie speciale va anche a Laura Boscolo, mamma del povero Green, che ha deciso di fare una generosa donazione proprio in favore della piccola Mara. Grazie a questa somma sarà possibile continuare con le sedute di fisioterapia.