In questo articolo, senza troppi giri di parole, andremo dritti al punto: l’intera città di Chioggia, o per lo meno le persone per bene che la popolano, vogliono e pretendono giustizia per Green!
Ma andiamo per gradi. Vi racconteremo cos’è successo e della fiaccolata che si terrà domani in sua memoria, sabato 28 settembre.
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| Fonte: Gruppo Facebook |
Chi era Green?
Avete presente quando leggete di un brutto fatto di cronaca e pensate “no, ma dove abito io queste cose non succedono mica!”.
Ebbene, spesso abbiamo pensato anche noi questa cosa: “abito in un paese dove le persone amano gli animali e di certo non li maltrattano, anzi, il randagismo qui non esiste”.
E in parte, è vero. Molti sono i chioggiotti che amano gli animali e aiutano, per quello che possono, le volontarie che si occupano di cani e gatti.
Ma purtroppo, la sera del 3 settembre 2024, un gravissimo episodio di maltrattamento è successo anche qui a Chioggia. Un giovanissimo gatto di nome Green è stato brutalmente picchiato e seviziato da un mostro.
Perché sì, chi uccide un indifeso – sia esso, un bambino o un animale – altro non può essere che un assassino.
Green era un micio meraviglioso che amava la sua mamma umana e non avrebbe voluto altro che vivere del suo amore, ma qualcuno, in un momento di follia e raptus, ha deciso che tutto ciò non sarebbe più stato possibile.
Vogliamo giustizia e l’inasprimento delle pene
Vogliamo giustizia per Green e per la sua mamma che, in questo momento, sta soffrendo più di tutti.
Non ci soffermeremo sulla dinamica del fatto perché, ora come ora, non ha più senso. La vicenda verrà ricostruita nelle sedi opportune e non di certo in questo articolo di giornale.
Il messaggio che invece vogliamo veicolare è questo: in Italia le leggi ci sono – anche se non adeguatamente severe – ma il problema è che non vengono applicate! Questo è il vero dramma.
Nella società in cui ci ritroviamo, una persona pensa di poter compiere qualsiasi tipo di atrocità perché tanto “cosa mai potrà succedere?”. Questa mentalità deve cambiare!
Chi uccide un animale, chi lo maltratta o abbandona deve pagare con la galera al pari di un qualsiasi altro reato punibile dalla legge! Nessuno davanti a degli orrori del genere deve rimanere impunito!
Niente sconti, niente affidamento in prova ai servizi sociali, niente buona condotta: solo reclusione, dal primo all’ultimo giorno!
Vi riportiamo cosa dice la legge:
Articolo 544 ter Codice Penale
Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche, è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro.
La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale.
Qui l’articolo integrale.
Oggi un gatto, e domani?
La vita di un gatto non vale meno della nostra solo perché “animale”. La vita di un gatto merita lo stesso rispetto di un altro essere vivente. Il dolore che prova un micio se viene brutalmente malmenato o seviziato è lo stesso che proviamo noi.
Ma qual è la differenza? Noi abbiamo la forza fisica che ci permette di reagire, un micio di quattro chili, invece, non possiede la nostra “fortuna”.
Magari oggi è toccato a Green e domani? Domani questo momento di follia verso chi verrà sfogato?
Queste riflessioni vanno fatte e, quanto prima, bisognerà trovare il coraggio di darsi una risposta.
L’importanza della salute mentale
Quante volte sentiamo ripetere, online e non, dell’importanza della salute mentale? Troppe volte però, quest’ultima, viene sottovalutata. O, banalmente, il soggetto non dà alcun sintomo di squilibrio, anzi, viene dipinto come “il classico bravo ragazzo”.
Il punto però e che, quando questo accade, bisogna stare attenti e prendere delle precauzioni.
Quando la mente non è in salute, quando cioè il soggetto non gode di un corretto equilibrio emotivo, psicologico, fisico e sociale, necessita di un percorso psicologico o psichiatrico.
Sabato 28 settembre, una fiaccolata per ricordare Green
Domani pomeriggio, alle ore 18, si terrà una fiaccolata pacifica in memoria di Green. Il punto di ritrovo sarà l’Isola dell’Unione, a Chioggia, e da lì si partirà verso il lungomare di Sottomarina. Tutta la popolazione è invitata.
Green si merita un ultimo saluto e, soprattutto, bisogna parlarne ancora e ancora. Impegnarsi nella sensibilizzazione e al rispetto verso gli animali deve diventare una priorità di tutti.
Ricordiamoci che siamo noi il futuro e quest’ultimo può cambiare solo se ci impegneremo nel renderlo migliore.
Nel nostro piccolo, possiamo fare molto e il nostro grido deve diventare una speranza: basta maltrattamenti, basta cattiverie verso queste povere anime innocenti.
Ringrazio di cuore la mia carissima amica Michela Boccato perché, senza di lei, tutto ciò non sarebbe stato possibile.
Chiunque vorrà combattere al nostro fianco, sarà il benvenuto. Vi aspettiamo nel gruppo Facebook.