Eugénie Grandet di Honore de Balzac, eroina di un mondo fin troppo ordinario

Pubblicato da | 16/06/2021

La redazione di Cosa indossa la tua Pelle è stata gentilmente omaggiata di un ebook – Eugénie Grandet di Honorè de Balzace, con gran piacere, ho avuto modo di leggerlo tramite Kobo de LaFeltrinelli.

Una piattaforma di lettura nonché, libreria personale, sempre a portata di mano. Inoltre, sapevate che esiste anche una sezione dedicata ai libri gratuiti?

Fonte Immagine: Pinterest


Eugénie Grandet di Honoré de Balzac

Opera del maestro del romanzo realista francese del XIX secolo e noto drammaturgo, nonché critico letterario, pubblicata nel dicembre 1833. È la seconda opera delle Scènes de la vie de province, il secondo degli svariati cicli narrativi dell’ambiziosa serie de La Comédie humaine.

Che si dice di questo libro? Considerato da molti il capolavoro di Balzac, Eugénie Grandet presenta due figure tra le più straordinarie della letteratura francese: Félix Grandet, detto Père Grandet, commerciante ricchissimo, prigioniero della propria smisurata avarizia e, la figlia Eugénie, d’animo nobile e sensibile, prigioniera di un sogno d’amore.
Due ritratti indimenticabili, tratteggiati con vigore e grande maestria psicologica che, si fronteggiano, in un dramma di “ordinaria famiglia“.
Nulla può distrarli dal perseguimento del proprio credo, dalla fatale attuazione del proprio destino.
E poi, diciamocela tutta, i classici della letteratura mondiale non guastano mai, anzi, riescono sempre a lasciarti un insegnamento più o meno importante che prende dimora nel cuore di ognuno di noi e, sta lì, fino a che non decidiamo di farlo sbocciare mettendolo in pratica.


La trama di Eugénie Grandet

La vita scorre placida a Saumur: l’avaro père Grandet, ex bottaio e vignaiolo, è impegnato ad accumulare una ricchezza colossale. Madre e figlia Grandet conducono una vita oscura e monotona sempre impegnate a cucire e a rammendare, mentre su tutti vigila la Grande Nanon, la fedele serva di Casa Grandet.

Due famiglie, i Cruchot e i Des Grassins, si contendono la mano di Eugénie, destinata a diventare una ricca ereditiera.
Ma, all’improvviso, giunge da Parigi il cugino, Charles Grandet. Eugénie se ne innamora perdutamente e, la sua vita, viene totalmente stravolta. Da allora, Eugénie, ingaggia una dura lotta contro l’avarizia del padre, nel tentativo di rendere la vita del cugino la più confortevole possibile.
Un romanzo intenso quello di Balzac in cui, un profondo sentimento di disillusione, finisce per prevalere su quello dell’amore.
Eugénie Grandetè considerato il migliore dei romanzi di Balzac nella serie “Scene della vita di provincia“. D’altronde, come scrisse nel 1833 lo stesso Balzac a Evelyne Hanska, la nobildonna polacca di cui era innamorato:

Bisogna amare, Eva mia, mia cara, per creare l’amore di Eugénie Grandet. Amore, puro, immenso, fiero“.


Honoré de Balzac e la sua Eugénie Grandet, ecco cosa ne penso

Ho apprezzato molto l’analisi psicologica dedicata agli eroi del romanzo e, l’attenta e meticolosa descrizione della figura di Père Grandet: avaro, calcolatore ed emblema vivente del detto homo faber fortunae suae.

Mi tocca dirlo, Père Grandet è stato detestabile in alcuni frangenti.
Calato in una realtà intrisa di monotonia e quotidianità, munito di una lente d’ingrandimento, vi accorgerete che la verruca di Père Grandet a volte parla al posto suo. I silenzi di Madame Grandet sanno essere ricchi di significato e che le braccia forti della Grande Nanon sono l’emblema della sua grandezza d’animo. E che, l’atteggiamento timorato di Eugénie, porta con sé una grande risolutezza di animo e cuore.
Si, insomma, Eugénie Grandet è stato il classico romanzo che prima di essere giudicato necessita che si vada oltre la copertina ed è capitato, proprio al sottoscritto, che la maggior parte delle volte il libro lo sceglie anche, e soprattutto, per la forza comunicativa di quest’ultima.

Curioso vero?