Sono sempre stata molto affascinata dalla bellezza e dalla cura delle donne orientali. Amano prendersi cura del loro benessere fisico e, non di rado, prendo spunto dai loro rituali per poi sperimentarli su di me.
Con grande ammirazione, ho sempre osservato le loro splendenti e sane chiome cercando di capire quali fossero i loro segreti di bellezza. Di recente, ho approfondito il loro concetto di Layering applicato alla haircare, ed in particolare, ho fatto mia una delle tappe di questo rituale: il bagno d’olio.
In cosa consiste il Layering
Questo rituale si fonda sulla sovrapposizione a strato di vari trattamenti che vanno così a fondersi tra loro. Ogni singolo passaggio costituisce una tappa con una specifica funzione. Questa tecnica viene praticata sia per la routine della cura del viso che per la cura dei capelli. Oggi vi mostro brevemente quali sono le 5 tappe previste per la routine dei capelli:
- TAPPA 1: bagno d’olio
- TAPPA 2: doppio shampoo
- TAPPA 3: il balsamo
- TAPPA 4: il trattamento splendore (per dare corpo e luce ai capelli)
- TAPPA 5: asciugatura e messa in piega
La mia tappa preferita: il bagno d’olio
Veniamo ora al mio rituale preferito, il bagno d’olio! Lo considero una vera e propria coccola e, me la concedo, quando vedo i capelli particolarmente stressati e bisognosi di un surplus di nutrimento. Partiamo dal fatto che, i nostri capelli, sono già di per sé un meccanismo perfetto perché, tramite la produzione di sebo, sono protetti dalle varie aggressioni esterne, quali: fattori inquinanti o anche semplicemente l’acqua troppo calcarea durante il lavaggio.
Come si fa il bagno d’olio?
Vediamo ora nella pratica come si fa il bagno d’olio. Dal suo nome si potrebbe erroneamente pensare che si tratta di un trattamento che comporta un massiccio uso di oli, con conseguente effetto unto assicurato! In realtà, l’olio sul capello va applicato con criterio e parsimonia, anche perché, spesso, si tratta di oli pregiati!
Il procedimento del dettaglio
Io procedo in questo modo: districo alla perfezione i capelli per facilitarmi nella distribuzione del prodotto e, poi, con uno spruzzino contenente acqua (o un idrolato specifico per il tuo tipo di capello) inumidisco bene i capelli, dalla radice alle punte.
Con quali prodotti amo farlo
Per avere i risultati migliori dal bagno d’olio è necessario anche studiare quale, tra i vari oli, possa esser il più indicato per le vostre esigenze. Come saprete infatti, ogni olio ha un suo peso e sue caratteristiche quindi, un olio che va bene per me, può magari, non aver la stessa resa per voi.
- L’olio gel denso di BIO’S
- L’oro capelli di eterea
- L’elisir ricco di quantic
Ve li ho disposti in ordine di gradevolezza del risultato finale perché, tra i tre, il mio preferito per l’effetto finale è l’olio gel denso! Capelli luminosissimi, morbidi, districati e non appesantiti!
Per chi invece, ad esempio, ha i capelli molto secchi e bisognosi di nutrimento, vi consiglio di provare con l’olio di mandorle, di avocado e di argan.
A che tipologia di capelli lo consiglio/sconsiglio
In generale non credo ci sia una tipologia di capello a cui sconsigliarlo, se non a quelli che, sono particolarmente refrattari all’utilizzo in generale degli oli. Difatti, se si sceglie il giusto mix di olii, anche chi ha i capelli grassi come i miei, può diventare un’amante del bagno d’olio.
I benefici del bagno d’olio
Un capello nutrito è sicuramente un capello lucido, setoso, morbido ma soprattutto più elastico! Sappiamo che l’elasticità nel capello è una caratteristica molto importante perché più i capelli sono elastici e più resistono alle sollecitazioni quotidiane senza spezzarsi.
Lavinia



